Materia
Suggestioni, idee, colori e superfici per arredare gli spazi contemporanei.
18112020
Suggestioni, idee, colori e superfici per arredare gli spazi contemporanei.
18112020
Tonalità e venature nella loro espressione ideale, riprodotte ad alta fedeltà o reinventate creativamente.
18112020
Il calore e il feeling delle superfici in legno in tutte le sue forme, anche le più rare e introvabili.
18112020
Manufatti artigianali, materie contemporanee e industriali, essenzialità e minimalismo.
18112020
Magnus incarna la grandezza, l’eleganza e la versatilità delle superfici in grande formato.
26082024
Il calore e il feeling delle superfici in legno in tutte le sue forme, anche le più rare e introvabili.
24102025
Le collezioni Elios Ceramica al Cersaie 2026 interpretano l’evoluzione della ceramica attraverso ricerca, cultura e versatilità. Scarica il catalogo!
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Il Cersaie rappresenta ogni anno uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il mondo della ceramica, dell’architettura e dell’interior design. Un luogo di incontro e confronto nel quale aziende, architetti, designer e professionisti possono osservare da vicino l’evoluzione di materiali, tecnologie e linguaggi progettuali.
L’edizione 2026 ha confermato una concezione sempre più evoluta della superficie ceramica: non un semplice elemento di rivestimento, ma una vera e propria materia per il progetto, capace di definire l’identità degli ambienti attraverso texture, colore, formati e decorazione.
In questo scenario, Elios Ceramica ha presentato al Cersaie 2026 le proprie novità, espressione di una ricerca che mette in relazione ispirazioni naturali, cultura ceramica e nuove possibilità compositive.
Accanto alle nuove collezioni, al Cersaie tornano protagoniste Azuli Mood e Dynasty, presentate da Elios Ceramica nel corso del 2026 in occasione del Coverings, a Las Vegas.
Due proposte differenti che condividono una particolare attenzione verso il dettaglio e la ricerca sulla superficie.

Con Azuli Mood, Elios Ceramica reinterpreta il fascino delle tradizionali zellige, le piastrelle artigianali marocchine caratterizzate da superfici irregolari.
La ricerca sulla superficie permette di riprodurre la struttura e i dettagli tipici del materiale originale, valorizzando l'aspetto volutamente imperfetto e la profondità materica. La luce viene riflessa in maniera morbida e naturale, contribuendo a rendere dinamica la percezione del rivestimento.
Azuli Mood porta così nel progetto contemporaneo un’estetica di matrice artigianale, offrendo una soluzione particolarmente espressiva per pareti e superfici decorative.

Dynasty nasce dalla reinterpretazione degli intarsi marmorei attraverso il linguaggio e le possibilità della ceramica contemporanea.
Un’innovativa tecnologia superficiale permette alla collezione di ricreare con particolare realismo l’effetto dei mosaici tradizionali, compresa la percezione della fuga. Un dettaglio che contribuisce ad accentuare profondità e autenticità della superficie.
La collezione comprende sette fondi e sette intarsi coordinati, offrendo molteplici possibilità di combinazione. L’eleganza del marmo incontra così una maggiore libertà compositiva, permettendo di utilizzare fondi e motivi decorativi per caratterizzare pavimenti e rivestimenti.
Dynasty interpreta quindi l’intarsio non come semplice richiamo alla tradizione, ma come elemento progettuale contemporaneo.
Materia, autenticità e versatilità progettuale sono al centro delle nuove collezioni presentate da Elios Ceramica a Bologna.
Con Montblanc, Stone Icon e Terraforma, la ricerca si concentra in particolare sul rapporto con gli elementi naturali. Pietra e terra vengono interpretate attraverso sensibilità differenti, dando origine a superfici pensate non soltanto per caratterizzare gli ambienti singolarmente, ma anche per creare accostamenti e continuità all’interno dello stesso progetto.

Montblanc interpreta una pietra dal carattere essenziale e contemporaneo attraverso una grafica delicata ed equilibrata.
La superficie mantiene una presenza materica riconoscibile senza diventare dominante, caratteristica che ne facilita l’inserimento all’interno di linguaggi progettuali differenti.
La disponibilità della superficie R10 B amplia inoltre le possibilità applicative della collezione, mentre il decoro coordinato consente di creare variazioni e accenti all’interno dello stesso progetto.
Montblanc diventa così una proposta versatile per chi ricerca l’autenticità visiva della pietra attraverso un’estetica misurata e contemporanea.
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Con Stone Icon, Elios Ceramica esplora tre differenti riferimenti materici: Campaspero, Pietra Leccese e Pietra Francese.
La collezione ne interpreta le caratteristiche attraverso un attento lavoro su grafica, cromie e formati, facendo emergere l’identità specifica di ciascuna pietra.
Alla componente lapidea si affianca inoltre una ricerca sulla matericità della terra. L’incontro tra questi due universi contribuisce a creare superfici profonde e caratterizzate, offrendo nuove possibilità di combinazione all’interno degli spazi.
La varietà dei formati permette di sviluppare composizioni differenti e di adattare il linguaggio della pietra a molteplici contesti progettuali.

Con Terraforma, la terra diventa il punto di partenza per una collezione che mette al centro autenticità, materia e memoria.
Le tonalità calde e avvolgenti e la resa della superficie restituiscono una forte componente sensoriale, evocando l’aspetto naturale della terra attraverso un linguaggio contemporaneo.
Uno degli elementi più interessanti della collezione è il rapporto con Stone Icon. Le due serie sono infatti pensate per dialogare all’interno dello stesso progetto, permettendo di mettere in relazione la forza della pietra con il carattere caldo della terra.
Le formelle decorative che combinano i due materiali rafforzano ulteriormente questa connessione, creando composizioni caratterizzate da profondità e ritmo.
Stone Icon e Terraforma diventano così due linguaggi complementari, utilizzabili separatamente oppure combinati per costruire superfici più articolate.

Accanto alle nuove interpretazioni della materia, la ricerca Elios prosegue anche attraverso Skultura, progetto dedicato alla tridimensionalità della superficie ceramica.
Texture e rilievi trasformano il rivestimento in un elemento capace di interagire con la luce e con l’architettura circostante. La percezione della superficie cambia in relazione al punto di osservazione e all’illuminazione, introducendo profondità e movimento nella parete.
In occasione del Cersaie 2026, la collezione amplia le proprie possibilità compositive con il nuovo Brick Linea 5x40 cm, un formato che consente di creare nuovi ritmi e configurazioni.
La superficie non è quindi soltanto decorata: diventa tridimensionale e partecipa attivamente alla costruzione dell’identità dello spazio.
Le proposte presentate al Cersaie 2026 mostrano come la ricerca ceramica possa partire da ispirazioni molto differenti e trasformarle in strumenti concreti per la progettazione.
Azuli Mood recupera il carattere artigianale e vibrante delle zellige; Dynasty reinterpreta l’eleganza degli intarsi marmorei; Montblanc propone una lettura essenziale della pietra; Stone Icon mette a confronto tre riferimenti lapidei iconici; Terraforma esplora il calore e la componente sensoriale della terra pressata; Skultura porta invece la ricerca verso la tridimensionalità.
A unirle è una visione della ceramica nella quale estetica e progettualità procedono insieme. Formati, decori, texture e cromie non sono elementi isolati, ma strumenti da combinare per definire l’atmosfera e il carattere degli ambienti.
La partecipazione al Cersaie 2026 racconta quindi una ricerca che parte dalla materia per arrivare al progetto.
Ispirazioni artigianali, marmo, pietra, terra e superfici tridimensionali vengono reinterpretati attraverso la tecnologia ceramica per offrire ad architetti e interior designer linguaggi differenti e combinabili.
È proprio nella possibilità di mettere in relazione materiali, colori, decori e formati che emerge una delle direzioni più interessanti della ceramica contemporanea: superfici capaci non soltanto di rivestire gli ambienti, ma di contribuire concretamente alla loro identità.
Le collezioni presentate da Elios Ceramica al Cersaie 2026 interpretano questa evoluzione attraverso soluzioni che uniscono ricerca estetica, cultura della materia e versatilità progettuale.
Il Cersaie rappresenta ogni anno uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il mondo della ceramica, dell’architettura e dell’interior design. Un luogo di incontro e confronto nel quale aziende, architetti, designer e professionisti possono osservare da vicino l’evoluzione di materiali, tecnologie e linguaggi progettuali.
L’edizione 2026 ha confermato una concezione sempre più evoluta della superficie ceramica: non un semplice elemento di rivestimento, ma una vera e propria materia per il progetto, capace di definire l’identità degli ambienti attraverso texture, colore, formati e decorazione.
In questo scenario, Elios Ceramica ha presentato al Cersaie 2026 le proprie novità, espressione di una ricerca che mette in relazione ispirazioni naturali, cultura ceramica e nuove possibilità compositive.
Accanto alle nuove collezioni, al Cersaie tornano protagoniste Azuli Mood e Dynasty, presentate da Elios Ceramica nel corso del 2026 in occasione del Coverings, a Las Vegas.
Due proposte differenti che condividono una particolare attenzione verso il dettaglio e la ricerca sulla superficie.

Con Azuli Mood, Elios Ceramica reinterpreta il fascino delle tradizionali zellige, le piastrelle artigianali marocchine caratterizzate da superfici irregolari.
La ricerca sulla superficie permette di riprodurre la struttura e i dettagli tipici del materiale originale, valorizzando l'aspetto volutamente imperfetto e la profondità materica. La luce viene riflessa in maniera morbida e naturale, contribuendo a rendere dinamica la percezione del rivestimento.
Azuli Mood porta così nel progetto contemporaneo un’estetica di matrice artigianale, offrendo una soluzione particolarmente espressiva per pareti e superfici decorative.

Dynasty nasce dalla reinterpretazione degli intarsi marmorei attraverso il linguaggio e le possibilità della ceramica contemporanea.
Un’innovativa tecnologia superficiale permette alla collezione di ricreare con particolare realismo l’effetto dei mosaici tradizionali, compresa la percezione della fuga. Un dettaglio che contribuisce ad accentuare profondità e autenticità della superficie.
La collezione comprende sette fondi e sette intarsi coordinati, offrendo molteplici possibilità di combinazione. L’eleganza del marmo incontra così una maggiore libertà compositiva, permettendo di utilizzare fondi e motivi decorativi per caratterizzare pavimenti e rivestimenti.
Dynasty interpreta quindi l’intarsio non come semplice richiamo alla tradizione, ma come elemento progettuale contemporaneo.
Materia, autenticità e versatilità progettuale sono al centro delle nuove collezioni presentate da Elios Ceramica a Bologna.
Con Montblanc, Stone Icon e Terraforma, la ricerca si concentra in particolare sul rapporto con gli elementi naturali. Pietra e terra vengono interpretate attraverso sensibilità differenti, dando origine a superfici pensate non soltanto per caratterizzare gli ambienti singolarmente, ma anche per creare accostamenti e continuità all’interno dello stesso progetto.

Montblanc interpreta una pietra dal carattere essenziale e contemporaneo attraverso una grafica delicata ed equilibrata.
La superficie mantiene una presenza materica riconoscibile senza diventare dominante, caratteristica che ne facilita l’inserimento all’interno di linguaggi progettuali differenti.
La disponibilità della superficie R10 B amplia inoltre le possibilità applicative della collezione, mentre il decoro coordinato consente di creare variazioni e accenti all’interno dello stesso progetto.
Montblanc diventa così una proposta versatile per chi ricerca l’autenticità visiva della pietra attraverso un’estetica misurata e contemporanea.
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Con Stone Icon, Elios Ceramica esplora tre differenti riferimenti materici: Campaspero, Pietra Leccese e Pietra Francese.
La collezione ne interpreta le caratteristiche attraverso un attento lavoro su grafica, cromie e formati, facendo emergere l’identità specifica di ciascuna pietra.
Alla componente lapidea si affianca inoltre una ricerca sulla matericità della terra. L’incontro tra questi due universi contribuisce a creare superfici profonde e caratterizzate, offrendo nuove possibilità di combinazione all’interno degli spazi.
La varietà dei formati permette di sviluppare composizioni differenti e di adattare il linguaggio della pietra a molteplici contesti progettuali.

Con Terraforma, la terra diventa il punto di partenza per una collezione che mette al centro autenticità, materia e memoria.
Le tonalità calde e avvolgenti e la resa della superficie restituiscono una forte componente sensoriale, evocando l’aspetto naturale della terra attraverso un linguaggio contemporaneo.
Uno degli elementi più interessanti della collezione è il rapporto con Stone Icon. Le due serie sono infatti pensate per dialogare all’interno dello stesso progetto, permettendo di mettere in relazione la forza della pietra con il carattere caldo della terra.
Le formelle decorative che combinano i due materiali rafforzano ulteriormente questa connessione, creando composizioni caratterizzate da profondità e ritmo.
Stone Icon e Terraforma diventano così due linguaggi complementari, utilizzabili separatamente oppure combinati per costruire superfici più articolate.

Accanto alle nuove interpretazioni della materia, la ricerca Elios prosegue anche attraverso Skultura, progetto dedicato alla tridimensionalità della superficie ceramica.
Texture e rilievi trasformano il rivestimento in un elemento capace di interagire con la luce e con l’architettura circostante. La percezione della superficie cambia in relazione al punto di osservazione e all’illuminazione, introducendo profondità e movimento nella parete.
In occasione del Cersaie 2026, la collezione amplia le proprie possibilità compositive con il nuovo Brick Linea 5x40 cm, un formato che consente di creare nuovi ritmi e configurazioni.
La superficie non è quindi soltanto decorata: diventa tridimensionale e partecipa attivamente alla costruzione dell’identità dello spazio.
Le proposte presentate al Cersaie 2026 mostrano come la ricerca ceramica possa partire da ispirazioni molto differenti e trasformarle in strumenti concreti per la progettazione.
Azuli Mood recupera il carattere artigianale e vibrante delle zellige; Dynasty reinterpreta l’eleganza degli intarsi marmorei; Montblanc propone una lettura essenziale della pietra; Stone Icon mette a confronto tre riferimenti lapidei iconici; Terraforma esplora il calore e la componente sensoriale della terra pressata; Skultura porta invece la ricerca verso la tridimensionalità.
A unirle è una visione della ceramica nella quale estetica e progettualità procedono insieme. Formati, decori, texture e cromie non sono elementi isolati, ma strumenti da combinare per definire l’atmosfera e il carattere degli ambienti.
La partecipazione al Cersaie 2026 racconta quindi una ricerca che parte dalla materia per arrivare al progetto.
Ispirazioni artigianali, marmo, pietra, terra e superfici tridimensionali vengono reinterpretati attraverso la tecnologia ceramica per offrire ad architetti e interior designer linguaggi differenti e combinabili.
È proprio nella possibilità di mettere in relazione materiali, colori, decori e formati che emerge una delle direzioni più interessanti della ceramica contemporanea: superfici capaci non soltanto di rivestire gli ambienti, ma di contribuire concretamente alla loro identità.
Le collezioni presentate da Elios Ceramica al Cersaie 2026 interpretano questa evoluzione attraverso soluzioni che uniscono ricerca estetica, cultura della materia e versatilità progettuale.